L’uso dei droni sta crescendo in Francia, sia per il tempo libero che per gli operatori professionali. Attenzione: la regolamentazione dei droni è severa e si evolve regolarmente. Nel 2025 si basa sui testi europei (UE 2019/947 e 2019/945) e sulle norme nazionali definite dalla DGAC.
Ecco una guida chiara e aggiornata per comprendere la normativa sui droni in Francia, che siate principianti, appassionati o piloti professionisti.
1. Normativa sui droni in Francia: le basi legali
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Regolamento (UE) 2019/947: utilizzo dei droni nell’UE (EASA)
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Regolamento (UE) 2019/945: requisiti tecnici (classi C0 a C4).
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Decreto del 3 dicembre 2020: regole specifiche francesi.
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DGAC / AlphaTango: registrazione obbligatoria → sito ufficiale
2. Regole comuni a tutti i droni
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Altezza massima: 120 m.
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Volo a vista (VLOS) obbligatorio.
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Nessun sorvolo di folle.
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Rispetto delle zone vietate: aeroporti, centrali nucleari, basi militari (consultare Geoportail Drones).
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Età minima: 14 anni per droni >250 g.
3. Normativa sui droni per uso ricreativo
I privati utilizzano i droni per foto, video o semplicemente per il piacere di volare.
Registrazione e formazione
Categorie applicabili
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A1: droni <250 g (es. DJI Mini 4 Pro), autorizzati a volare vicino alle persone (senza sorvolo di folle).
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A3: droni più pesanti → volo solo lontano dalle abitazioni e dalle persone.
Restrizioni
4. Normativa sui droni per uso professionale
I piloti professionisti utilizzano i droni per attività retribuite: ispezioni, audiovisivo, agricoltura, logistica, sicurezza.
Registrazione e immatricolazione
Formazione
Categorie
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Aperta: per missioni semplici in aree libere.
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Specifica: missioni complesse (zone urbane, sorvolo di infrastrutture). Richiede un’analisi dei rischi SORA e un’autorizzazione DSAC.
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Certificata: trasporto di persone o merci pericolose (ancora in fase emergente).
Obblighi aggiuntivi